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La Nuova Ferrara 12-04-11 Intervista a Michele Valentini, centrocampista della Giacomense La sportività non è più un valore del calcio moderno. La Giacomense ha vissuto questo aspetto incredibile e deleterio domenica a Carpi, contro la capolista. Il finale di gara, con offese e insulti, è stato oltre alla beffa del goal subito nel recupero da Cesca un festival della rissa sfiorata. "A fine primo tempo – ha spiegato Michele Valentini, autore del goal del vantaggio della Giacomense ad inizio ripresa – hanno iniziato con frasi pesanti: volevano che regalassimo la gara perché a noi dei play off non interessava più nulla. Questo atteggiamento ci ha caricati, dando tantissimi stimoli, come poi si è visto in campo, per dimostrare il contrario. Perdendo in casa e non riuscendo a segnare, si sono innervositi. Non è stato un comportamento esemplare, da prima della classe, da squadra leader del campionato. Soprattutto nel finale, con me e il capitano Rossi. Dalla panchina sono volate parole grosse". Per Valentini anche la consapevolezza di aver segnato una rete importante con la conseguenza di poter dare tre punti alla Giacomense e una gioia personale indimenticabile. "Mi dispiace parecchio: sono anche uscito prima della fine per crampi. In campo, doveva esservi qualcuno di più fresco. Dopo aver portato in vantaggio la squadra, c'è stato un grande rammarico per il pareggio, arrivato su una grande intuizione di Cesca. Credevamo nel colpo, perché avevamo tenuto bene fino al novantesimo". Qualche rammarico per il raddoppio solo sfiorato? "Siamo stati un po' titubanti: non volevamo sbilanciarci più di tanto. Forse non l'abbiamo cercato con convinzione, pur difendendo il risultato molto bene". Cos'è cambiato nella Giacomense rispetto alle due sconfitte di fila con Carrarese e San Marino? "Secondo tutti i giocatori, in quelle due settimane abbiamo calato l'intensità degli allenamenti, insieme alla concentrazione. E il calo l'abbiamo pagato. Il fattore non si è verificato durante la preparazione della gara col Carpi: eravamo consapevoli di poter fare una grande prestazione".
La Nuova Ferrara 11-04-11 Rinascita Giacomense. I grigiorossi vanno ad un passo dalla clamorosa vittoria in casa della capolista Carpi, dopo un incontro giocato con personalità e geometrie a centrocampo. Se il primo tempo è stato noioso, la ripresa ha mostrato tratti emozionati degli uomini di Gadda, protagonisti assoluti in campo. Solo Cesca ha spezzato il sogno di vincere per la seconda volta (l'ultima fu nel 2007/08 quando la squadra cavalcò verso i professionisti). Gadda recupera Vagnati solamente per la panchina, ridando maglia da titolare a Tanaglia in mezzo al campo. In difesa, Amico ritorno al centro del reparto con Minardi e Sirri. Il grande ex Nicolini non parte titolare come all'andata. Dopo venti giri di lancette, Tanaglia scalda il guanti di Bastianoni con una conclusione debole: il portiere blocca. Superata metà tempo, clamorosa svista del primo collaboratore che non segnala la posizione irregolare di Fabiano in area grigiorossa: Minardi e Poluzzi chiudono con una provvidenziale scivolata in angolo. Alla mezzora azione personale di Cesca, che prende palla a trequarti, resiste al contrasto degli avversari, e calcia in diagonale: sulla palla si avventa Giglio la cui deviazione in allungo è alzata sopra la traversa da Minardi. A cinque dal termine del primo tempo, leggerezza di Sirri che con sufficienza in area di rigore passa all'indietro il pallone a Poluzzi: tocco corto su cui si avventa Cesca che prova ad inventarsi una traiettoria impossibile sulla linea di fondo, con palla calciata di destro a lato di nulla. La ripresa si apre con un paio di incursioni del Carpi in area grigiorossa. Ma sono i ferraresi a passare. Corner di Scaioli sul secondo palo dove in semigirata volante Valentini di destro infila la porta di Bastianoni. La reazione dei biancorossi è immediata con Cesca: spunto in area, diagonale a superare Poluzzi, ma Rossi sulla linea allontana la sfera. Al quarto d'ora angolo dei padroni di casa con Laurino, palla sul palo lontano dove Fabiano rimette in mezzo, frustata di testa del gigante Cioffi: parte alta della traversa. Prima del ventesimo, episodio dubbio in area biancorossa: Tanaglia entra alla caccia della palla, ma Marietti lo trattiene con veemenza: l'arbitro lascia proseguire. Alla mezzora, slalom di Staffolani al limite dell'area: conclusione in diagonale a lato. A tempo quasi scaduto, Cioffi interviene col gomito alto su Minardi: l'arbitro estrae il rosso. Ad inizio recupero, Cesca su punizione supera la barriera, con pallone che tocca il palo e finisce in rete.
La Nuova Ferrara 11-04-11 Spogliatoi Giacomense: mister Gadda Nel corso del recupero, le plateali proteste sulle ultime decisioni arbitrali, gli sono costate l'abbandono dal campo. Poi, passando davanti alla panchina del Carpi, qualcuno dei presenti gli ha gridato qualcosa: lui ha risposto con l'indice sulla bocca, per ammutolire quelle parole sciagurate. Fortissime emozioni per mister Massimo Gadda proprio in coincidenza dell'immeritato pari biancorosso. "Mi hanno insultato dalla panchina del Carpi. Non riusciremo mai a migliorare il nostro calcio in Italia. La Giacomense doveva venire qui e giocare una partita in vacanza. Questa squadra di ragazzi costruita dal niente si sta battendo da un anno intero per i play off. E lo sta ancora facendo. Viene a Carpi, si gioca una partita alla grande, merita di vincere e deve sentirsi dire queste cose: è avvilente. Addirittura qualcuno ha detto che avremmo regalato la partita alla Carrarese. E' frustrante trovare persone che infieriscono su di te con queste parole". Ma per quale motivo Gadda ha protestato col direttore di gara dopo il goal di Cesca? "Per i sei minuti di recupero, ma considerate le interruzioni possono essere anche legittimi. Soprattutto sulla punizione del pareggio che era inesistente. Sono flash: magari rivedendo le immagini ti accorgi che non era così. Ho chiesto scusa all'arbitro, anche se non l'ho insultato. Nessuna parola fuori luogo". Poi, il tecnico elogia la prestazione della squadra. "Mi è piaciuto l'atteggiamento. Siamo venuto sul campo della capolista, dopo due sconfitte sul groppone, dimostrando di giocare anche un buon calcio. I ragazzi hanno mostrato uno spirito eccezionale. Abbiamo chiuso tutti gli spazi, abbiamo cercato di ripartire e nel periodo del vantaggio abbiamo avuto due o tre situazioni per chiudere. Erano due punti fondamentali per la corsa play off: sono arrabbiatissimo".
La Nuova Ferrara 11-04-11 Spogliatoi Giacomense: Simone Caciagli Ha corso, spinto, aggredito, battuto e sfiorato la rete. Simone Caciagli è stato tra i protagonisti dell'incontro, con un ottimo secondo tempo, dove ha rischiato di raddoppiare nel corso di un fulminante contropiede della Giacomense. Cosa fa più male dopo una gara del genere? "Prendere goal al 92' al termine di una grande partita da parte nostra lascia l'amaro in bocca. Al Carpi serviva la vittoria, pur sapendo nel finale che anche la Carrarese all'inseguimento ha pareggiato a Giulianova. Noi arrivavamo da due sconfitte consecutive interne, ma volevamo dare una dimostrazione che per i play off ci siamo ancora e siamo in corsa. In campo, abbiamo dimostrato di aver ritrovato le energie perse qualche settimana fa". Scaramucce e scintille a fine gara: cosa le ha innescate? "Loro puntano a vincere il campionato e perdendo in casa volevano recuperare quella situazione. Noi facevamo il nostro, perché vogliamo rimanere in corsa per questo obiettivo. Normali scintille di gioco". Giacomense trasformata dopo due ko interni: qual è stato il vostro cambiamento? "Con la Carrarese avevamo sbagliato proprio approccio. Col San Marino può starci un episodio negativo che decide la partita. E' mancata la convinzione che ci ha sempre caratterizzato e che col Carpi abbiamo messo in campo". Rigore su Tanaglia e fallo su Cesca: episodi dubbi? "Siamo sempre a discutere se il fallo ci fosse o meno. L'arbitro ha fischiato punizione e torniamo dal modenese con un punto. Sul presunto rigore, l'arbitro ha detto di aver visto un nostro giocatore toccare la palla con la mano. Grosse perplessità da parte nostra. Speriamo che la ruota possa girare. L'incontro col Prato? Da toscano sarà un bel derby: speriamo di far bene".
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La Nuova Ferrara 12-04-11 Intervista a Michele Valentini, centrocampista della Giacomense La sportività non è più un valore del calcio moderno. La Giacomense ha vissuto questo aspetto incredibile e deleterio domenica a Carpi, contro la capolista. Il finale di gara, con offese e insulti, è stato oltre alla beffa del goal subito nel recupero da Cesca un festival della rissa sfiorata. "A fine primo tempo – ha spiegato Michele Valentini, autore del goal del vantaggio della Giacomense ad inizio ripresa – hanno iniziato con frasi pesanti: volevano che regalassimo la gara perché a noi dei play off non interessava più nulla. Questo atteggiamento ci ha caricati, dando tantissimi stimoli, come poi si è visto in campo, per dimostrare il contrario. Perdendo in casa e non riuscendo a segnare, si sono innervositi. Non è stato un comportamento esemplare, da prima della classe, da squadra leader del campionato. Soprattutto nel finale, con me e il capitano Rossi. Dalla panchina sono volate parole grosse". Per Valentini anche la consapevolezza di aver segnato una rete importante con la conseguenza di poter dare tre punti alla Giacomense e una gioia personale indimenticabile. "Mi dispiace parecchio: sono anche uscito prima della fine per crampi. In campo, doveva esservi qualcuno di più fresco. Dopo aver portato in vantaggio la squadra, c'è stato un grande rammarico per il pareggio, arrivato su una grande intuizione di Cesca. Credevamo nel colpo, perché avevamo tenuto bene fino al novantesimo". Qualche rammarico per il raddoppio solo sfiorato? "Siamo stati un po' titubanti: non volevamo sbilanciarci più di tanto. Forse non l'abbiamo cercato con convinzione, pur difendendo il risultato molto bene". Cos'è cambiato nella Giacomense rispetto alle due sconfitte di fila con Carrarese e San Marino? "Secondo tutti i giocatori, in quelle due settimane abbiamo calato l'intensità degli allenamenti, insieme alla concentrazione. E il calo l'abbiamo pagato. Il fattore non si è verificato durante la preparazione della gara col Carpi: eravamo consapevoli di poter fare una grande prestazione". La Nuova Ferrara 11-04-11 Rinascita Giacomense. I grigiorossi vanno ad un passo dalla clamorosa vittoria in casa della capolista Carpi, dopo un incontro giocato con personalità e geometrie a centrocampo. Se il primo tempo è stato noioso, la ripresa ha mostrato tratti emozionati degli uomini di Gadda, protagonisti assoluti in campo. Solo Cesca ha spezzato il sogno di vincere per la seconda volta (l'ultima fu nel 2007/08 quando la squadra cavalcò verso i professionisti). Gadda recupera Vagnati solamente per la panchina, ridando maglia da titolare a Tanaglia in mezzo al campo. In difesa, Amico ritorno al centro del reparto con Minardi e Sirri. Il grande ex Nicolini non parte titolare come all'andata. Dopo venti giri di lancette, Tanaglia scalda il guanti di Bastianoni con una conclusione debole: il portiere blocca. Superata metà tempo, clamorosa svista del primo collaboratore che non segnala la posizione irregolare di Fabiano in area grigiorossa: Minardi e Poluzzi chiudono con una provvidenziale scivolata in angolo. Alla mezzora azione personale di Cesca, che prende palla a trequarti, resiste al contrasto degli avversari, e calcia in diagonale: sulla palla si avventa Giglio la cui deviazione in allungo è alzata sopra la traversa da Minardi. A cinque dal termine del primo tempo, leggerezza di Sirri che con sufficienza in area di rigore passa all'indietro il pallone a Poluzzi: tocco corto su cui si avventa Cesca che prova ad inventarsi una traiettoria impossibile sulla linea di fondo, con palla calciata di destro a lato di nulla. La ripresa si apre con un paio di incursioni del Carpi in area grigiorossa. Ma sono i ferraresi a passare. Corner di Scaioli sul secondo palo dove in semigirata volante Valentini di destro infila la porta di Bastianoni. La reazione dei biancorossi è immediata con Cesca: spunto in area, diagonale a superare Poluzzi, ma Rossi sulla linea allontana la sfera. Al quarto d'ora angolo dei padroni di casa con Laurino, palla sul palo lontano dove Fabiano rimette in mezzo, frustata di testa del gigante Cioffi: parte alta della traversa. Prima del ventesimo, episodio dubbio in area biancorossa: Tanaglia entra alla caccia della palla, ma Marietti lo trattiene con veemenza: l'arbitro lascia proseguire. Alla mezzora, slalom di Staffolani al limite dell'area: conclusione in diagonale a lato. A tempo quasi scaduto, Cioffi interviene col gomito alto su Minardi: l'arbitro estrae il rosso. Ad inizio recupero, Cesca su punizione supera la barriera, con pallone che tocca il palo e finisce in rete. La Nuova Ferrara 11-04-11 Spogliatoi Giacomense: mister Gadda Nel corso del recupero, le plateali proteste sulle ultime decisioni arbitrali, gli sono costate l'abbandono dal campo. Poi, passando davanti alla panchina del Carpi, qualcuno dei presenti gli ha gridato qualcosa: lui ha risposto con l'indice sulla bocca, per ammutolire quelle parole sciagurate. Fortissime emozioni per mister Massimo Gadda proprio in coincidenza dell'immeritato pari biancorosso. "Mi hanno insultato dalla panchina del Carpi. Non riusciremo mai a migliorare il nostro calcio in Italia. La Giacomense doveva venire qui e giocare una partita in vacanza. Questa squadra di ragazzi costruita dal niente si sta battendo da un anno intero per i play off. E lo sta ancora facendo. Viene a Carpi, si gioca una partita alla grande, merita di vincere e deve sentirsi dire queste cose: è avvilente. Addirittura qualcuno ha detto che avremmo regalato la partita alla Carrarese. E' frustrante trovare persone che infieriscono su di te con queste parole". Ma per quale motivo Gadda ha protestato col direttore di gara dopo il goal di Cesca? "Per i sei minuti di recupero, ma considerate le interruzioni possono essere anche legittimi. Soprattutto sulla punizione del pareggio che era inesistente. Sono flash: magari rivedendo le immagini ti accorgi che non era così. Ho chiesto scusa all'arbitro, anche se non l'ho insultato. Nessuna parola fuori luogo". Poi, il tecnico elogia la prestazione della squadra. "Mi è piaciuto l'atteggiamento. Siamo venuto sul campo della capolista, dopo due sconfitte sul groppone, dimostrando di giocare anche un buon calcio. I ragazzi hanno mostrato uno spirito eccezionale. Abbiamo chiuso tutti gli spazi, abbiamo cercato di ripartire e nel periodo del vantaggio abbiamo avuto due o tre situazioni per chiudere. Erano due punti fondamentali per la corsa play off: sono arrabbiatissimo". La Nuova Ferrara 11-04-11 Spogliatoi Giacomense: Simone Caciagli Ha corso, spinto, aggredito, battuto e sfiorato la rete. Simone Caciagli è stato tra i protagonisti dell'incontro, con un ottimo secondo tempo, dove ha rischiato di raddoppiare nel corso di un fulminante contropiede della Giacomense. Cosa fa più male dopo una gara del genere? "Prendere goal al 92' al termine di una grande partita da parte nostra lascia l'amaro in bocca. Al Carpi serviva la vittoria, pur sapendo nel finale che anche la Carrarese all'inseguimento ha pareggiato a Giulianova. Noi arrivavamo da due sconfitte consecutive interne, ma volevamo dare una dimostrazione che per i play off ci siamo ancora e siamo in corsa. In campo, abbiamo dimostrato di aver ritrovato le energie perse qualche settimana fa". Scaramucce e scintille a fine gara: cosa le ha innescate? "Loro puntano a vincere il campionato e perdendo in casa volevano recuperare quella situazione. Noi facevamo il nostro, perché vogliamo rimanere in corsa per questo obiettivo. Normali scintille di gioco". Giacomense trasformata dopo due ko interni: qual è stato il vostro cambiamento? "Con la Carrarese avevamo sbagliato proprio approccio. Col San Marino può starci un episodio negativo che decide la partita. E' mancata la convinzione che ci ha sempre caratterizzato e che col Carpi abbiamo messo in campo". Rigore su Tanaglia e fallo su Cesca: episodi dubbi? "Siamo sempre a discutere se il fallo ci fosse o meno. L'arbitro ha fischiato punizione e torniamo dal modenese con un punto. Sul presunto rigore, l'arbitro ha detto di aver visto un nostro giocatore toccare la palla con la mano. Grosse perplessità da parte nostra. Speriamo che la ruota possa girare. L'incontro col Prato? Da toscano sarà un bel derby: speriamo di far bene".
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Giacomense 2010 - 11
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CARPI-GIACOMENSE 1-1
Carpi 10 aprile 2011 ore 15,00
Reti 49'Valentini, 92'Cesca; Espulso: 88'Cioffi; Ammoniti: Tanaglia, Pasciuti, Laurini, Sirri, Poli, Vagnati; Arbitro: Marco Bolano di Livorno;
N° CARPI
Anno N° GIACOMENSE
Anno 1 Bastianoni Elia 1991 1 Poluzzi Giacomo 1988 2 Laurini Vincent 1989 2 Ferrani Manuel 1987 3 Poli Fabrizio 1989 3 Sirri Alex 1991 4 Cenetti Giacomo 1989 4 Tanaglia Filippo 1990 5 Cioffi Gabriele 1975 5 Amico Matteo 1989 6 Marietti Lorenzo (67'Nicolini) 1981 6 Minardi Paolo 1976 7 Pasciuti Lorenzo (81'Bigoni) 1989 7 Caciagli Simone 1989 8 Sogus Nicola 1982 8 Valentini Michele (79'Vagnati) 1986 9 Cesca Alessandro 1980 9 Scaioli Riccardo (84'Bravo) 1989 10 Fabiano Gianni 1984 10 Rossi Matteo 1979 11 Giglio Giuseppe 1978 11 Staffolani Andrea (84'Paganelli) 1983 All. Stefano Sottili
All. Massimo Gadda
12 Madrelli Cristian 1975 12 Gasparri Andrea 1989 13 Dascoli Alessandro 1990 13 Castaldo Luigi 1990 14 Caselli Fabio 1980 14 Vagnati Davide 1978 15 Bigoni Carlo 1987 15 Del Colle Federico 1990 16 Cicino Luigi 1986 16 Ricci Gabriele 1988 17 De Souza Diego 1891 17 Paganelli Riccardo 1987 18 Nicolini Mattia 1979 18 Bravo Fabio 1989 ”
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